{"id":173014,"date":"2026-08-20T09:00:00","date_gmt":"2026-08-20T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/skeepers.io\/?p=173014"},"modified":"2026-08-03T11:41:18","modified_gmt":"2026-08-03T10:41:18","slug":"quali-sono-i-kpi-da-monitorare-in-una-campagna-di-influencer-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/skeepers.io\/it\/blog\/quali-sono-i-kpi-da-monitorare-in-una-campagna-di-influencer-marketing\/","title":{"rendered":"Quali KPI monitorare in una campagna di influencer marketing"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sei marchi su dieci ammettono di non saper misurare bene il ritorno delle proprie attivit\u00e0 con i creator. Lo dice il <a href=\"https:\/\/influencermarketinghub.com\/influencer-marketing-benchmark-report\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">benchmark di Influencer Marketing Hub<\/a>: misurare il ROI resta la principale sfida del settore. Eppure i risultati ci sono, con una media di circa 5,78 dollari generati per ogni dollaro investito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema, quindi, non \u00e8 la performance, ma la capacit\u00e0 di interpretarla. E questo \u00e8 possibile solo con gli indicatori giusti. In questa guida vedremo quali KPI monitorare lungo tutto il funnel, come calcolarli e, soprattutto, come superare i limiti dei fogli Excel nella misurazione delle performance.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Definizione<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I KPI dell&#8217;influencer marketing sono indicatori che misurano la notoriet\u00e0 del brand, il coinvolgimento del pubblico e i risultati di business generati dai creator.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Awareness:<\/strong> reach, visualizzazioni, CPM ed Earned Media Value.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Consideration:<\/strong> engagement, clic e percezione del brand.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Conversione:<\/strong> acquisti, ritorno e costo di acquisizione.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Vanno definiti in base agli obiettivi, prima del lancio della campagna.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Le vanity metrics, come il solo numero di follower, vanno evitate.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 misurare i KPI di una campagna di influencer marketing<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Misurare i KPI \u00e8 essenziale per valutare l&#8217;efficacia di una campagna di influencer marketing. Monitorare le metriche serve a tre obiettivi: capire cosa funziona, dimostrare il valore dell&#8217;investimento al management e ottimizzare le attivit\u00e0 future. L&#8217;errore pi\u00f9 comune? Fermarsi alle vanity metrics. Il numero di follower pu\u00f2 sembrare importante, ma dice poco sull&#8217;impatto reale. Le metriche che contano sono quelle collegate a un obiettivo di business preciso, analizzati per canale e per singolo creator. Solo cos\u00ec gli investimenti si basano sui dati e non su semplici ipotesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I KPI di awareness<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;obiettivo \u00e8 farsi conoscere, contano soprattutto le metriche di copertura. Ecco i principali KPI da monitorare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Reach<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reach misura quante persone uniche hanno visto un contenuto. Non indica quante volte \u00e8 stato visualizzato, ma quanti utenti diversi sono stati raggiunti. \u00c8 uno dei principali KPI per valutare la capacit\u00e0 di una campagna di generare brand awareness. Non va confusa con le impression: un singolo utente pu\u00f2 visualizzare lo stesso contenuto pi\u00f9 volte, ma viene conteggiato una sola volta nella reach. Pi\u00f9 \u00e8 ampia e in linea con il target, maggiore sar\u00e0 il potenziale di notoriet\u00e0 del brand.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impression<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le impression contano il numero totale di volte in cui un contenuto \u00e8 stato mostrato, ripetizioni incluse. Un buon rapporto tra i due valori suggerisce che il messaggio \u00e8 stato esposto pi\u00f9 volte allo stesso pubblico, favorendo il ricordo del brand. Da sole, per\u00f2, non bastano: vanno interpretate insieme ad altre metriche, come engagement e conversion rate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Earned Media Value (EMV)<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Earned Media Value (EMV) stima il valore economico della visibilit\u00e0 organica ottenuta grazie ai creator. In pratica, calcola quanto sarebbe costato ottenere la stessa esposizione attraverso campagne pubblicitarie a pagamento. Se il contenuto di un creator genera 10.000 visualizzazioni, l&#8217;EMV ne stima il valore equivalente in advertising. \u00c8 un KPI utile per quantificare il contributo delle attivit\u00e0 di brand awareness, ma va considerato come una stima e non come un ricavo effettivo.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>CPM<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo per mille misura quanto costa ottenere mille visualizzazioni. Si calcola dividendo il costo della collaborazione per il numero di impression e moltiplicando il risultato per mille. \u00c8 un indicatore utile per confrontare l&#8217;efficienza di creator o canali diversi a parit\u00e0 di obiettivo. Un CPM contenuto, per\u00f2, non \u00e8 sufficiente: mille impression su un pubblico poco pertinente valgono meno di un numero inferiore di visualizzazioni raggiunte su un&#8217;audience realmente in target.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I KPI di engagement e consideration<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedere non basta. La fase di consideration misura quanto il pubblico interagisce e dimostra interesse.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Engagement rate<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;engagement rate si calcola dividendo le interazioni totali (like, commenti, condivisioni e salvataggi) per i follower, moltiplicando il risultato per 100. Una formula pi\u00f9 accurata usa le visualizzazioni o la reach come denominatore. \u00c8 uno degli indicatori pi\u00f9 utilizzati perch\u00e9 misura il coinvolgimento reale, non solo la visibilit\u00e0. Va interpretato con attenzione: un commento vale pi\u00f9 di un like distratto. I micro e nano creator superano spesso il 7%, mentre i profili pi\u00f9 grandi restano sotto il 2%.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Click e CTR<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I clic misurano le azioni concrete verso il sito o la pagina prodotto. Il tasso di clic indica la percentuale di utenti che agisce sul totale di chi ha visualizzato il contenuto. \u00c8 il collegamento tra interesse e acquisto: un buon valore segnala che il messaggio spinge ad agire, non solo a essere visto. Si misura con link tracciati, indispensabili per attribuire ogni azione al creator corretto.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Brand sentiment<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutto si misura con i numeri. Il brand sentiment indica il tono delle conversazioni: positivo, neutro o negativo. Un&#8217;iniziativa pu\u00f2 generare moltissime interazioni e, allo stesso tempo, alimentare critiche. Analizzare commenti e menzioni aiuta a capire se la collaborazione rafforza o indebolisce la reputazione. \u00c8 un dato qualitativo, ma decisivo per la salute del brand nel lungo periodo.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I KPI di conversione e vendite<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che si misurano i risultati di business. Gli indicatori di questa fase collegano le attivit\u00e0 ai risultati economici.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conversioni e tasso di conversione<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conversioni misurano le azioni di valore: acquisti, lead e iscrizioni. Il tasso di conversione indica la percentuale di utenti che completa l&#8217;azione sul totale dei clic. Sono i dati che mostrano se un&#8217;iniziativa genera risultati concreti. Un creator con un coinvolgimento medio, ma un alto tasso di conversione, pu\u00f2 valere pi\u00f9 di una star con molti like e nessun risultato. Si misura con link tracciati e codici dedicati.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>ROI e ROAS<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ROI si calcola sottraendo i costi dai ricavi generati, dividendo il risultato per i costi e moltiplicando per 100. Il ROAS, invece, misura il rapporto tra i ricavi e la spesa pubblicitaria. Sono i due indicatori che il management osserva per primi. Il primo mostra se l&#8217;iniziativa \u00e8 stata profittevole; il secondo quanto rende ogni euro investito. Per calcolarli \u00e8 necessario isolare gli acquisti attribuibili ai creator, altrimenti il dato resta una stima.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>CPA<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo per acquisizione misura quanto costa acquisire un cliente o un lead. Si ottiene dividendo la spesa totale per il numero di azioni di valore. \u00c8 la metrica che permette di confrontare l&#8217;influencer marketing con altri canali, dalle ads alla SEO. Un valore in calo nel tempo indica che la strategia sta maturando e che la selezione dei creator \u00e8 efficace.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come tracciare i KPI: strumenti e metodi<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Misurare correttamente \u00e8 una questione di metodo, non di fortuna. Ecco come farlo e dove la maggior parte dei team si blocca.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>UTM, codici sconto e link affiliati<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I link tracciati permettono di identificare creator, attivit\u00e0 e canale: ogni azione e ogni acquisto vengono attribuiti correttamente. I codici dedicati collegano una vendita a uno specifico creator anche quando il link non viene utilizzato. I programmi di affiliazione aggiungono un incentivo diretto alla performance. Insieme, questi strumenti consentono di misurare acquisti, conversioni, costo di acquisizione e redditivit\u00e0 di ogni collaborazione, con grande precisione.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I limiti del tracking manuale<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi arriva la realt\u00e0. Con tre creator, un foglio Excel pu\u00f2 bastare. Con trenta, diventa difficile da gestire. I dati arrivano da piattaforme diverse, i codici si perdono, le formule si rompono e qualcuno modifica la cella sbagliata. Il tracciamento manuale non fa solo perdere tempo: introduce errori che compromettono le metriche e, di conseguenza, le decisioni. Pi\u00f9 aumentano le collaborazioni, pi\u00f9 questo approccio mostra i suoi limiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vuoi misurare la performance di ogni creator senza perdere tempo?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/skeepers.io\/it\/influencer-marketing\/\">Scopri Skeepers Influencer Marketing<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come centralizzare e misurare i KPI con una piattaforma<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione non \u00e8 misurare di pi\u00f9, ma misurare tutto in un unico posto. Una piattaforma dedicata raccoglie automaticamente i dati di ogni creator. Niente pi\u00f9 copia e incolla tra dashboard diverse. Skeepers centralizza il tracciamento tramite link e codici, calcola il ritorno di ogni collaborazione e mostra i principali KPI in tempo reale. Il management vede subito cosa funziona e cosa no. Inoltre, i contenuti UGC prodotti restano disponibili per essere riutilizzati, aggiungendo valore anche oltre la singola iniziativa. Misurare smette di essere un&#8217;attivit\u00e0 di fine mese e diventa parte integrante della strategia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pronto a monitorare i tuoi risultati in tempo reale?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/skeepers.io\/it\/demo\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/skeepers.io\/it\/demo\/\">Richiedi una demo<\/a> \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"my-faqs-blocks wp-block-my-blocks-my-faqs-block\" style=\"background-color:#F9F6F4\"><div class=\"my-faqs-blocks__inner\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">FAQ : <strong>KPI influencer marketing<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong>Quali sono i KPI pi\u00f9 importanti in una campagna di influencer marketing?<\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dall&#8217;obiettivo:&nbsp;reach&nbsp;e&nbsp;impression&nbsp;per l&#8217;awareness, engagement rate per la&nbsp;consideration, conversioni e ROI per le vendite.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I KPI pi\u00f9 importanti dipendono&nbsp;dagli obiettivi&nbsp;della campagna. Per l&#8217;awareness&nbsp;contano&nbsp;reach,&nbsp;impression&nbsp;ed&nbsp;Earned&nbsp;Media Value;&nbsp;per la&nbsp;consideration&nbsp;engagement rate, clic e brand sentiment; per le vendite conversioni, ROI e CPA.&nbsp;Un errore comune \u00e8 guardare solo le&nbsp;vanity&nbsp;metrics, come il numero di follower: non dicono nulla sul reale impatto di business. La best practice \u00e8 scegliere pochi KPI allineati all&#8217;obiettivo, definirli prima di lanciare la campagna e leggerli per canale e per creator. In questo modo \u00e8 possibile capire quali collaborazioni funzionano davvero e ottimizzare l&#8217;investimento nelle campagne successive.&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong>Come si calcola l&#8217;engagement rate?<\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Interazioni totali&nbsp;\/&nbsp;follower)&nbsp;*&nbsp;100, oppure sulle&nbsp;impression&nbsp;per un dato pi\u00f9 preciso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;engagement rate si calcola dividendo il totale delle interazioni (like, commenti, condivisioni e salvataggi) per il numero di follower e moltiplicando il risultato per 100. Una formula pi\u00f9 accurata utilizza\u00a0impression\u00a0o\u00a0reach\u00a0come denominatore, perch\u00e9 misura il coinvolgimento sul pubblico realmente raggiunto. \u00c8 uno dei KPI pi\u00f9 utilizzati perch\u00e9 indica la capacit\u00e0 del creator di generare interazioni autentiche, non solo visibilit\u00e0. Va comunque interpretato anche dal punto di vista qualitativo: commenti e condivisioni hanno pi\u00f9 valore dei semplici like. I micro e nano influencer registrano spesso tassi superiori al 7%, mentre i profili pi\u00f9 grandi restano generalmente sotto il 2%.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong>Come si misura il ROI di una campagna di influencer marketing?<\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la formula (ricavi meno costi)&nbsp;\/&nbsp;costi&nbsp;*&nbsp;100, isolando le vendite con link UTM e codici sconto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ROI si misura con la formula (ricavi generati meno costi della campagna)\u00a0\/\u00a0costi\u00a0*\u00a0100.\u00a0La sfida principale \u00e8 attribuire correttamente le vendite alla campagna: per questo si utilizzano link UTM dedicati, codici sconto personalizzati per ogni creator e il tracciamento delle conversioni tramite pixel sulla pagina di conferma. In questo modo \u00e8 possibile isolare il fatturato generato da ogni collaborazione e calcolare\u00a0il ritorno\u00a0in modo\u00a0affidabile. Oltre al ritorno economico, \u00e8 utile considerare anche il valore dei contenuti UGC riutilizzabili e\u00a0l\u2019EMV, che misurano benefici non immediatamente monetizzabili. Una piattaforma di influencer marketing centralizza questi dati e rende il ROI facilmente misurabile, anche con molte campagne attive.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Earned\u00a0Media Value?<\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il valore economico stimato della visibilit\u00e0 organica ottenuta, cio\u00e8 quanto si sarebbe speso in advertising per lo stesso risultato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;EMV\u00a0stima\u00a0il\u00a0valore economico della visibilit\u00e0 organica generata dagli influencer. In pratica calcola quanto un\u00a0brand\u00a0avrebbe dovuto investire in advertising per ottenere lo stesso numero di visualizzazioni, interazioni o contatti. Per esempio, se la storia Instagram di un creator raggiunge 10.000 visualizzazioni, l&#8217;EMV ne stima il valore\u00a0equivalente in pubblicit\u00e0. \u00c8 un KPI particolarmente utile nelle campagne di\u00a0brand\u00a0awareness, perch\u00e9 traduce la portata organica in un valore comprensibile anche per il management. Va per\u00f2 considerato un indicatore complementare, non l&#8217;unico parametro di valutazione, perch\u00e9 si basa su stime e benchmark di settore.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong><strong>Come si tracciano le conversioni generate da un influencer?<\/strong><\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con link UTM dedicati, codici sconto personalizzati e pixel sulla pagina di conferma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conversioni si tracciano assegnando a ogni creator strumenti di misurazione dedicati. I link UTM identificano creator, campagna e canale, cos\u00ec ogni clic e ogni acquisto vengono attribuiti alla collaborazione corretta. I codici sconto personalizzati consentono di collegare ogni vendita a uno specifico creator anche quando il link non viene utilizzato. Il pixel installato sulla pagina di conferma dell&#8217;ordine completa il tracciamento delle conversioni online. Combinando questi strumenti \u00e8 possibile misurare vendite, tasso di conversione, CPA e ROI per ogni creator. Per chi gestisce molte collaborazioni, una piattaforma dedicata automatizza il tracking e riduce gli errori tipici della gestione manuale.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong><strong><strong>Qual \u00e8 un buon engagement rate in una campagna influencer?<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indicativamente sopra il 3-4%; i micro e nano influencer superano spesso il 7%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon engagement rate \u00e8 generalmente superiore al 3-4%, ma il valore di riferimento varia in base alla piattaforma, al settore e alla dimensione del profilo. I micro e nano influencer superano spesso il 7%, grazie al rapporto pi\u00f9 diretto con una community di nicchia, mentre&nbsp;i macro&nbsp;e mega influencer si attestano spesso tra l&#8217;1% e il 2%. Pi\u00f9 che puntare a un valore assoluto, \u00e8 preferibile confrontare l&#8217;engagement rate con i benchmark del settore e con le campagne precedenti. \u00c8 inoltre importante valutare la qualit\u00e0 delle interazioni e l&#8217;autenticit\u00e0 dell&#8217;audience, perch\u00e9 un engagement elevato ma artificiale non produce risultati concreti.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"my-accordion-block  wp-block-my-blocks-block-accordion\"><div class=\"my-accordion-block__question\"><h3><strong><strong><strong><strong><strong>Come scegliere i KPI in base all&#8217;obiettivo della campagna?<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3><\/div><div class=\"my-accordion-block__answer\" style=\"\"><div class=\"my-accordion-block__answer__inner\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allineando ogni KPI allo stadio del&nbsp;funnel:&nbsp;awareness,&nbsp;consideration,&nbsp;conversion.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta dei KPI deve seguire gli obiettivi della campagna e lo stadio del&nbsp;funnel. Se l&#8217;obiettivo \u00e8 l&#8217;awareness, i KPI principali sono&nbsp;reach,&nbsp;impression, CPM ed&nbsp;Earned&nbsp;Media Value. Se l&#8217;obiettivo \u00e8 la&nbsp;consideration, contano engagement rate, CTR e brand sentiment. Se l&#8217;obiettivo \u00e8 la conversione, diventano prioritari conversioni, tasso di conversione, ROI, ROAS e CPA. Definire i KPI prima di avviare la campagna permette di selezionare i creator pi\u00f9 adatti, impostare correttamente il tracciamento e valutare i risultati in modo oggettivo. Questo approccio evita di disperdere il budget e collega ogni metrica a un preciso obiettivo di business, soprattutto nelle aziende B2C.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei marchi su dieci ammettono di non saper misurare bene il ritorno delle proprie attivit\u00e0 con i creator. Lo dice il benchmark di Influencer Marketing Hub: misurare il ROI resta la principale sfida del settore. 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