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Spark Ads: la guida pratica per i brand

clock 15 mn
15 ott. 2026
par Mitalee Mehta Mitalee Mehta
Spark Ads: la guida pratica per i brand

Gli Spark Ads sono un formato pubblicitario di TikTok che permette ai brand di sponsorizzare post organici propri o dei creator, senza dover creare nuovi contenuti. Visualizzazioni, like e commenti restano associati al post originale. Questa guida è pensata per i brand che hanno già contenuti realizzati dai creator e vogliono utilizzarli nelle proprie campagne pubblicitarie. Vedremo come ottenere il codice di autorizzazione, quale durata selezionare, quali limiti rispettare secondo le indicazioni ufficiali di TikTok, il confronto tra Spark Ads con Meta Partnership Ads e come misurare i risultati delle campagne. Tutte le soglie e le durate indicate fanno riferimento alla documentazione ufficiale del Centro assistenza di TikTok. 

Definizione: Gli Spark Ads sono annunci pubblicitari su TikTok che permettono di promuovere post organici già pubblicati dal brand o da creator che hanno autorizzato il loro utilizzo. 

  • Codice di autorizzazione: il creator genera un codice che consente al brand di sponsorizzare il video per un periodo di 7, 30, 60 o 365 giorni. 
  • Interazioni: like, commenti e nuovi follower restano associati al post originale. 
  • Caption: una volta utilizzato il codice di autorizzazione, la didascalia e l’eventuale dichiarazione pubblicitaria non possono più essere modificate. 

Cosa sono gli Spark Ads e in cosa si differenziano dagli annunci tradizionali su TikTok 

Il post organico resta il supporto dell’annuncio 

Gli Spark Ads permettono di promuovere a pagamento post già pubblicati su TikTok, senza dover caricare un nuovo video tramite TikTok Ads Manager. Come spiega TikTok nella pagina About Spark Ads del Centro Assistenza, le interazioni generate durante la campagna (visualizzazioni, like, commenti, condivisioni e nuovi follower) vengono attribuite al post originale. In questo modo, i risultati della promozione contribuiscono anche alla crescita del profilo e restano associati al contenuto originale. 

La differenza tra post organici promossi e In-Feed Ads classiche è tutta qui. Questi ultimi vengono creati e gestiti tramite l’account pubblicitario, mentre gli Spark Ads sfruttano post organici già presenti su TikTok e mantengono le interazioni collegate al profilo che li ha pubblicati. Il formato è stato lanciato a livello globale nel luglio 2021 e consente ai brand di promuovere sia i propri post organici sia quelli pubblicati da altri creator, previa autorizzazione. 

Cosa vede l’utente e quali azioni può compiere 

Nel feed di TikTok, uno Spark Ad appare come un normale post organico, accompagnato dall’etichetta pubblicitaria e, se previsto, da un pulsante con una call to action. L’utente può mettere like, commentare e condividere il video. Può anche visitare il profilo del creator o del brand e seguirlo direttamente dal post. 

La differenza rispetto alle In-Feed Ads tradizionali riguarda proprio il collegamento al profilo: negli annunci non Spark, cliccando sul nome o sulla foto del profilo si viene reindirizzati alla landing page prevista dall’annuncio. Con gli Spark Ads, invece, si accede al profilo TikTok dell’autore del post. 

Come attivare gli Spark Ads, passo dopo passo 

Lato creator: generare il codice di autorizzazione 

La procedura inizia dall’app TikTok. Il creator deve prima verificare che l’opzione Authorized Posts sia attiva nelle impostazioni del proprio profilo. A questo punto, può seguire questi passaggi descritti nella guida TikTok alla creazione degli Spark Ads: 

  • Aprire il video che vuole autorizzare e toccare i tre puntini. 
  • Accedere ad Ad Settings e accettare i Advertising Content Terms of Service. 
  • Attivare l’opzione Ad authorization. 
  • Generare il codice di autorizzazione e scegliere per quanto tempo sarà valido. 
  • Toccare Copy Code e inviare il codice al brand. 

Prima di generare il codice, è importante verificare che la caption contenga già la dichiarazione pubblicitaria richiesta dalla normativa e dalle linee guida applicabili, comprese quelle di AGCOM e la Digital Chart dello IAP. Il brand riceve soltanto il codice necessario per autorizzare il video alla promozione: non servono la password né l’accesso all’account personale del creator. 

Scegliere la durata del codice: 7, 30, 60 o 365 giorni 

Quando genera il codice, il creator sceglie per quanto tempo autorizzare l’utilizzo pubblicitario del video. 

Durata Quando sceglierla 
7 giorni Per testare rapidamente un contenuto prima di investire ulteriormente. 
30 giorni Per campagne promozionali di breve durata, come quelle del Black Friday. 
60 giorni Per lanci di prodotto o campagne articolate in più fasi. 
365 giorni Per contenuti evergreen da utilizzare nel corso dell’anno. 

La regola pratica: il codice deve rimanere valido per tutta la durata prevista della campagna. È consigliabile prevedere un margine per eventuali estensioni, così da evitare interruzioni. Se il codice scade, per continuare a utilizzare il contenuto potrebbe essere necessario un nuovo intervento del creator. 

Dal lato della marca: aggiungere il post in TikTok Ads Manager  

Ricevuto il codice di autorizzazione, il percorso in TikTok Ads Manager è: Tools → Creative library → Spark ads Posts → Apply for Authorization. Dopo aver inserito il codice, è possibile verificare la durata dell’autorizzazione prima di utilizzare il post nella campagna. 

In alternativa, si può procedere direttamente dalla creazione dell’annuncio, selezionando la scheda TikTok Posts e poi Add Post. In questa sezione è possibile inserire fino a 20 codici per volta. Una volta aggiunto il contenuto, la campagna si configura come qualsiasi altra campagna TikTok Ads: si selezionano l’obiettivo, il gruppo di annunci, le impostazioni dell’annuncio e la destinazione, quindi si procede alla pubblicazione. Attenzione: un video TikTok privato diventa pubblico appena viene usato in campagna. 

Duetti e Stitch: serve l’autorizzazione di entrambi gli autori 

Quando un video è un Duetto o uno Stitch, il contenuto coinvolge due autori. Per utilizzarlo negli Spark Ads, TikTok richiede l’autorizzazione di entrambi. Nella Creative Library, il brand deve inserire prima il codice dell’autore che ha realizzato il Duetto o lo Stitch. TikTok riconosce il collegamento con il video originale e richiede quindi anche il codice dell’autore del post di partenza. 

Questo passaggio può allungare i tempi di attivazione. Se manca anche una sola autorizzazione, la marca non può completare la procedura. Per questo motivo, è consigliabile contattare entrambi i creator già in fase di pianificazione. 

Limiti, vincoli degli Spark Ads 

I plafond ufficiali 

Limite Valore Fonte 
Spark Ads per account Ads Manager Fino a 10.000 About Spark Ads 
Codici autorizzabili per volta Fino a 20 Guida alla creazione degli Spark Ads 
Durata massima del video 10 minuti About Spark Ads 
Modifica della caption dopo l’autorizzazione Non consentita Guida alla creazione degli Spark Ads 

Quali obiettivi supportano gli Spark Ads? 

Gli Spark Ads funzionano sugli stessi obiettivi delle altre In-Feed Ads di TikTok. Con l’acquisto in asta (Auction) sono disponibili otto obiettivi: Reach, Traffic, Video Views, Community interaction, App promotion, Conversions, Lead generation e Sales. Con Reach & Frequency, tre: Reach, Traffic e Video Views. 

Una convinzione diffusa è che gli Spark Ads vengano acquistati con un modello di costo per clic (CPC), mentre le In-Feed Ads tradizionali funzionino soltanto a costo per mille impression (CPM). In realtà, il modello di acquisto non dipende dal fatto che un annuncio sia uno Spark Ad. Gli Spark Ads rientrano nei modelli di acquisto disponibili per gli annunci In-Feed, tra cui Auction e Reach & Frequency. Il costo effettivo e le modalità di ottimizzazione dipendono dall’impostazione della campagna, dall’obiettivo scelto e dalle opzioni disponibili nell’account pubblicitario. 

Spark Ads e Meta Partnership Ads a confronto 

Su TikTok e Meta, il principio è simile: i brand possono promuovere contenuti pubblicati dai creator, mantenendo il collegamento con il post originale e le relative interazioni. A cambiare sono soprattutto le modalità di autorizzazione e gli strumenti per gestire le campagne. 

Criterio Spark Ads (TikTok) Partnership Ads (Meta) 
Autorizzazione Codice generato dal creator Autorizzazione per il singolo contenuto o a livello di account 
Durata 7, 30, 60 o 365 giorni Dipende dal tipo di autorizzazione concessa 
Strumenti per il brand Ads Manager e Creative Library Ads Manager e Partnership Ads Hub 
Metriche specifiche Paid Followers e Paid Profile Visits Metriche standard di Meta 

Secondo il centro assistenza di Meta, i permessi a livello di account si gestiscono dal Partnership Ads Hub. 

I due formati non si escludono a vicenda: lo stesso contenuto può essere utilizzato su entrambe le piattaforme, purché i diritti d’uso e le autorizzazioni necessarie lo consentano. 

I quattro errori da evitare quando attivi una campagna Spark Ads 

Il codice scade prima della fine della campagna 

Se il codice di autorizzazione non è più valido, potresti non riuscire a continuare a utilizzare il contenuto nella campagna. Prima del lancio, controlla la scadenza nella Creative Library di TikTok Ads Manager e assicurati che copra l’intero periodo di diffusione previsto. Se pensi di prolungare la campagna, concorda in anticipo con il creator come gestire un’eventuale estensione dell’autorizzazione. 

Manca la dichiarazione pubblicitaria e la caption non è più modificabile 

Una volta autorizzato il post, la caption non può più essere modificata secondo le regole indicate da TikTok. Se manca la dichiarazione pubblicitaria (#adv, #sponsorizzato) richiesta dalle linee guida AGCOM e dalla Digital Chart IAP, non si può aggiungere. Per evitare problemi, verifica che il contratto o l’accordo di collaborazione includa i diritti necessari prima di generare il codice di autorizzazione. 

I diritti d’uso non comprendono la promozione a pagamento 

Il codice di autorizzazione permette di utilizzare tecnicamente un contenuto per una campagna Spark Ads, ma non sostituisce l’accordo con il creator. Prima di avviare la campagna, verifica che il contratto o l’accordo di collaborazione includa i diritti necessari per l’utilizzo pubblicitario del contenuto, specificando, ove applicabile, durata, canali e condizioni d’uso. Un codice valido, da solo, non garantisce che tutti i diritti siano stati concessi. 

Impostare la campagna aspettandosi un costo per clic 

Gli Spark Ads non prevedono automaticamente un modello di pagamento a clic. Come per gli altri annunci TikTok, le modalità di acquisto e ottimizzazione dipendono dall’obiettivo e dalle impostazioni della campagna. 

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Come misurare i risultati degli Spark Ad 

Metriche specifiche: Paid Followers e Paid Profile Visits 

Oltre agli indicatori comuni agli annunci TikTok, gli Spark Ads offrono KPI specifici per analizzare la crescita del profilo: 

  • Paid Followers: nuovi follower attribuiti alla campagna. 
  • Paid Profile Visits: visite al profilo attribuite alla promozione a pagamento. 
  • Music Clicks: clic sugli elementi musicali. 
  • Anchor Clicks: clic sugli elementi interattivi o sui link associati all’annuncio. 

Quanto rendono gli Spark Ads rispetto agli annunci classici di TikTok? Nell’articolo Spark Ads 101, TikTok for Business ha riportato risultati di test interni del 2022 secondo cui gli Spark Ads hanno registrato un tasso di completamento superiore del 134% e un tasso di visualizzazione oltre i sei secondi superiore del 157% rispetto alle In-Feed Ads standard. 

Quali risultati restano sul post originale e quali si trovano nel report pubblicitario? 

Uno dei principali vantaggi degli Spark Ads è che le interazioni generate dalla promozione restano associate al post originale. Visualizzazioni, like, commenti, condivisioni e follower contribuiscono così alla visibilità del contenuto e del profilo che lo ha pubblicato, secondo le regole di TikTok. Altre informazioni, come costi, clic e conversioni, vengono invece analizzate tramite il reporting di TikTok Ads Manager, in base alle rispettive regole di attribuzione. 

Per valutare correttamente una campagna, è quindi utile considerare entrambi i livelli: le interazioni sul post aiutano a capire come viene accolto il contenuto, mentre i dati pubblicitari permettono di misurare i risultati dell’investimento. 

Il caso italiano più citato è Monnalisa: secondo TikTok, tre creator italiani e gli Spark Ads hanno portato il brand a oltre 1,5 milioni di utenti raggiunti e 8 milioni di impression. 

Content Hub: dal contenuto allo Spark Ad 

Per i brand che collaborano con numerosi creator, la sfida non è soltanto individuare i contenuti da promuovere, ma anche ritrovarli facilmente, valutarne le performance e verificare quali possono essere utilizzati nelle campagne pubblicitarie. 

Ritrovare facilmente i contenuti dei tuoi creator 

Il Content Hub di Skeepers centralizza i post organici dei creator coinvolti nelle campagne, facilitando la ricerca dei contenuti e la loro consultazione. 

Organizza i contenuti in base alle performance 

I contenuti possono essere organizzati secondo criteri configurabili dal brand, anche in base alle performance dei post. In questo modo, il team può applicare criteri di selezione coerenti con i propri obiettivi e individuare più facilmente i contenuti da valutare per la promozione a pagamento. 

Tieni traccia dei diritti d’uso 

Con Skeepers Influencer Marketing i brand possono gestire le campagne di gifting e collaborare con una community di oltre 100.000 micro e nano creator. La piattaforma supporta inoltre la gestione dei diritti d’uso associati ai contenuti, facilitando la verifica delle autorizzazioni prima di utilizzarli nelle campagne. Questo aiuta a rendere il processo più organizzato e a ridurre il rischio di utilizzare contenuti senza aver verificato i diritti necessari. 

Dalla selezione all’amplificazione su TikTok e Meta 

Scelti i contenuti, il codice di autorizzazione si richiede al creator direttamente dalla piattaforma e si ritrova nel report dei contenuti. Secondo i dati interni di Skeepers, l’80% dei creator condivide il proprio Spark Code. È anche così che brand come Garnier trasformano contenuti autentici in visibilità. Puoi scoprire altri esempi nella sezione dedicata ai risultati dei clienti di Skeepers.. 

Vuoi scoprire come passare dai contenuti dei creator a una campagna Spark Ads in pochi passaggi? Richiedi una demo del Content Hub di Skeepers.

FAQ: Spark Ads

Quanto dura l’autorizzazione di uno Spark Ad?

La durata la sceglie il creator quando genera il codice, tra 7, 30, 60 o 365 giorni. 

La durata non viene impostata dalla marca, la decide il creator quando genera il codice video dall’app TikTok, scegliendo tra quattro valori, 7, 30, 60 o 365 giorni. La finestra scelta compare sotto ogni post nella Creative Library di TikTok Ads Manager, dove va verificata prima di lanciare la campagna.  

La durata dell’autorizzazione deve coprire l’intera finestra di diffusione del contenuto più un margine, perché un rinnovo richiede una nuova generazione del codice da parte del creator e quindi un suo intervento. Per una campagna Black Friday di dieci giorni, 30 giorni sono sufficienti. Per un contenuto evergreen destinato a girare tutto l’anno, 365 giorni evitano interruzioni.  

La durata dell’autorizzazione tecnica e la durata della licenza d’uso negoziata nel contratto sono due cose distinte e vanno allineate.

Cosa succede se il codice di autorizzazione scade durante la campagna?

L’annuncio si ferma. È una delle cause più frequenti di campagne che si interrompono senza un motivo apparente. 

Alla scadenza del codice il post non è più utilizzabile come annuncio e l’erogazione si interrompe. Il rimedio non è immediato: serve che il creator rigeneri un nuovo codice dall’app e lo trasmetta, il che dipende dalla sua disponibilità. In piena Black Week quella dipendenza può costare due giorni di promozione. Tre accorgimenti evitano il problema. Primo, verificare la finestra di autorizzazione nella Creative library prima del lancio, non dopo. Secondo, chiedere una durata superiore alla finestra prevista, con un margine di almeno due settimane. Terzo, inserire nel contratto con il creator l’impegno a rigenerare il codice su richiesta entro un termine definito. La scadenza del codice è un rischio contrattuale, non solo tecnico.

Come si dichiara uno Spark Ad come contenuto pubblicitario in Italia?

La dichiarazione pubblicitaria deve essere inserita correttamente prima di autorizzare il post, perché la caption non può più essere modificata una volta completata l’autorizzazione. 

È il punto più delicato del formato e quasi nessuno lo segnala. Le linee guida AGCOM approvate con la delibera 197/25/CONS del 23 luglio 2025, con obblighi rafforzati per gli influencer rilevanti, impongono di identificare la comunicazione commerciale con un hashtag esplicito, del tipo #adv o #sponsorizzato, e di segnalare il rapporto economico con il brand. La documentazione TikTok, dal canto suo, è chiara: una volta autorizzato il post come annuncio, la caption non può più essere modificata. Per evitare problemi, la procedura da seguire è semplice: il creator pubblica il contenuto con la dichiarazione già presente nella caption, poi genera il codice di autorizzazione. Se la dichiarazione manca e il post è già autorizzato, l’unica strada sicura è eliminare gli annunci che usano il codice, ripubblicare il contenuto con la dichiarazione corretta e generare un nuovo codice. 

Spark Ads o Partnership Ads: come si sceglie tra TikTok e Meta?

Gli Spark Ads di TikTok e le Partnership Ads di Meta permettono ai brand di promuovere contenuti pubblicati dai creator attraverso le rispettive piattaforme pubblicitarie. Le modalità di autorizzazione e gestione, però, sono diverse. 

Il principio è lo stesso su entrambe le piattaforme: l’annuncio viene diffuso dal profilo del creator e l’engagement si accumula sul contenuto originale. Cambia la gestione. Su TikTok il creator genera un codice video con una scadenza che sceglie lui, e alla scadenza l’erogazione si ferma. Su Meta l’autorizzazione può essere concessa per singolo contenuto, con un codice, oppure a livello di account tramite il Partnership Ads Hub: in quest’ultimo caso gli incidenti relativi alla scadenza sono rari, ma serve una configurazione a monte. Cambia anche la misurazione: TikTok espone metriche specifiche come i Paid Followers e le Paid Profile Visits, che non hanno un equivalente diretto altrove. La scelta non è tra le due, ma per canale: si usa il formato nativo di ciascuna piattaforma sullo stesso contenuto, purché la cessione dei diritti copra entrambi gli usi.